Cuba Mi vida
Partenza per Cuba

Siamo parititi da Torino alle 12 con il volo di Iberia Torino/Madrid.

Abbiamo chiesto se era possibile avere un posto con spazio davanti sul volo Madrid/ Avana in modo da essere più comodi con Nicola sdraiato sulle nostre gambe. La signorina ci ha detto che erano tutti prenotati. Siamo rimasti sorpresi perché eravamo i  primi a fare il check in ma ci ha detto che con le agenzie di viaggio si potevano prenotare i posti. Io ero andato dalla Cisalpina in piazza Sabotino  e mi hanno detto che non era possibile.

Quando siamo saliti sul piccolo aereo che ci avrebbe portato a Madrid, abbiamo scoperto che i nostri posti erano stati assegnati ad altri passeggeri!. Come funzionano questi programmi che permettono di assegnare lo stesso posto a diversi clienti?.

Arrivati a Madrid abbiamo chiesto in informazione dove si doveva fare il check in per il volo Madrid-Avana, anche se c’era scritto sul boarding pass ma volevamo esserne sicuri. Ci hanno detto lettera  “S 84”. Guarando sugli schermi abbiamo appreso che ci sarebbero voluti 45 minuti per arrivarci!.

Sara aveva il ginocchio sinistro gonfio e appena ce la faceva a camminare e Nicola ogni volta che vedeva una scala elettrica la voleva fare anche se non era sul nostro percorso. Abbiamo dovuto prendere addirittura un trenino per arrivare al nostro posto d’imbarco! .

Arrivati finalmente all’aerea imbarco del nostro volo, abbiamo chiesto di nuovo informazione sulla possibilità di avere un posto comodo per Nicola. Non solo ci hanno detto che erano già accupati ma che c’era addirittura overbooking e che il volo era in ritarado causa avaria e che il prossimo aggiornamento lo avremmo avuto alle 19!

Le nostre sfighe non finivano ancora!. Alle 19 ci hanno detto che non si sapeva niente ancora della partenza e prossimo aggiornamento alle 21!. Sara ha ribadito che se il volo non partiva entro mezza notte saremmo rientrati a Torino e non si faceva vacanza. Sono andato a chiedere gli orari dei voli da Barajas a torino ma l’ultimo era già decollato e il prossimo era il giorno dopo. In ogni caso se non partivamo quella sera, saremmo dovuti restare a Madrid.

Tutta l’attesa l’ho passata correndo dietro Nicola che correva come un pazzo senza sosta in giro per i corridoi infiniti del terminal. Sara aveva il ginocchio ancora più gonfio ed è rimasta quasi tutto il tempo seduta tranne che per cambiare il pannolino a Nicola.

Cuba Mi vida Un cubano a torino
Domani partiamo per Cuba

Finalmente, dopo quasi tre anni Torno a Cuba!.

Questa volta è un ritorno molto importante perché andiamo con nostro figlio Nicola e, finalmente, i suoi nonni

cubani lo conosceranno. Non solo i nonni ma i suoi zii, due cugini di primo grado e più di 30 di secondo e terzo

grado.

Il viaggio sarà un po’ faticoso perché partiamo da Torino per Madrid e da Madrid per L’avana. Arriveremo all’Avana

a lle 20.40 e il giorno dopo, domenica, partiamo in aereo per Santiago de Cuba.

Spero che tutto fili liscio, che non piova tanto come a Torino e che Nicola si adatti bene al caldo, zanzare e al casino del mio quartiere con la le radio  a 100 kw sparando ritmi di salsa, reggaeton e rock tutte le ore.!

 

Cuba Mi vida Nicola
Il 14 giugno partiamo pr Cuba

Dopo una lunga attesa di quasi tre anni, partiamo per Cuba.

Abbiamo prenotato il volo Torino/Madrid/Avana e il giorno dopo Santiago.

E’ un giro lungo ma non c’era niente di meglio. Sono un po’ preoccupato perché questa volta partiamo con Nicola e non sappiamo come reagirà al clima. A giugno fa molto caldo ma speriamo che lo possa sopportare.

Il mangiare mi preoccupa di meno perché lui mangia di tutto, mi preoccupano di più le zanzare. Blinderemo la stanza con le zanzariere anche se mia mamma mi ha detto che non ce ne sono ancora tante.

 

Cuba Mi vida Nicola Un cubano a torino
Primo Maggio 2008 a Torino

Da quando vivo in Italia, maggio 2002, Ho partecipato a tutte le sfilate del primo maggio tranne una.

La prima volta che ho partecipato ho notato delle differenze con il Primo Maggio a Cuba. A Cuba la gente si alza presto per la sfilata e alle 8 sono tutti in piazza. I lavoratori e impiegati sfilano con i loro compagni di lavoro tutti con una maglietta e cappellino aposta per la sfilata in modo che i colori siano uniformi. Sfilano le scuole militare, le forze armate, il Ministero dell’Interno, la polizia in fine quasi tutti.

La sfilata si fa in blocchi compatti e ogni gruppo in ordine .In questo modo chi guarda la sfilata dalla TV o da lontano, può rendersi conto dove si trova ogni gruppo che sfilerà. In una citta’ come Santiago de Cuba con mezzo milione di abitanti, almeno la meta’ sfila. Tanti spontaneamente, altri un po’ obbligati perche’ se lavori non fai bella figura se non ti vedono sfilare e se sei militante della Gioventu’ comunista o del PCC, lo fai per forza. Di solito Raul Castro , quando era il vice, partecipavava a Santiago e Fidel all’Avana in modo che in caso di un attentato non si trovino sullo stesso posto. Quindi la differenza in quantita’ e’ enorme, Torino 30 000 persone. Santiago de Cuba quasi 200 000.

 

 

Ero curioso di vedere come sarebbe andata dopo la sconfitta della sinistra, o scomparsa, dopo le ultime elezioni. Devo dire che mi è piaciuta di più e ho visto più giovani dell’ultima volta. Ho sentito il discorso di Chiamparino in piazza San Carlo e il discorso di una giovane del gruppo GIOC, gioventù operaia cristina.

L’altra differenza è che a Cuba abbiamo sempre sventolato bandiere cubane e anche se dicono che siamo un paese comunista, non si vedono bandiere , nè si sono quasi mai viste, con la falce e il martello. Al massimo una bandiera Rossa con Marx, Engel e Lenin ma mai Stalin come ne ho vista una che sventolava nel gruppo di Rifondazione Comunista. Forse i cubani siamo troppo nazionalisti e pensiamo ai versi di Bonifacio Birne che tornando dall’America dopo la fine della guerra Ispano Cubana, vide aizzate sulla Fortezza del Morro dell’Avana la bandiera cubana con accanto la bandiera americana, disse:

” CON LA FE DE LAS ALMAS AUSTERAS HOY SOSTENGO CON ONDA ENERGIA CHE NO DEBEN FLOTAR DOS BANDERAS DONDE BASTA CON UNA:LA MIA”. La sfilata è stata bella anche perché per la prima volta, visto che ha solo due anni, Nicola Alejandro ha partecipato alla sfilata, tutto vestito di Rosso, ballava per la strada al ritmo della musica dei giovani operai che con un bel rap si domandavano “come mai, come mai, sempre in culo agli operai!”

Mi vida
Prendere il pullman a Torino per andare a lavorare

Sono sceso alla fermata del cancello 3 della FIAT e poi ho proseguito a piedi fino al numero 200:erano le 10 del mattino!.Sessantacinque minuti per fare 6 km!, non va bene così, mi sono detto, faccio più in fretta a piedi che non col pullman.Per testare la mia ipotesi, ho desciso di tornare indietro al trotto, anche se continuava a diluviare. Erano le 10:05. Ho fatto tutto Corso Agnelli fino a corso Cosenza, poi ho girrato a sinistra e ho continuato a correre, con la gente  che mi guardava stupita di vedermi fare “jogging” sotto la pioggia, fino a via Tripoli.Il pezzo di via Tripoli fino a Corso Racconigi è stato un po’ lungo ma ho scoperto un pezzo di torino che non conoscevo.La città ha un altro fascino quando la si conosce a piedi.Vedi tutte le facciate dei palazzi, i diversi stili architettonici, i balconcini con le piante oppure con la biancheria stesa, la gente che vien e va in fretta, i mercatini in mezzo ai corsi pieni di gente che compera ogni genere alimentare.Tutto questo spetacolo non te lo godi andando in macchina oppure col pullman.

In totale ci ho messo 45 minuti per arrivare a casa in via Verzuolo, meno del pullman,il che vuol dire che in bicicletta potrò dimezzare il tempo.