La primavera a Torino

Per chi non è abituato al cambio delle stagioni, la primavera a Torino è qualcosa di magico.

Ti alzi un giorno e vai a lavorare  prendendo uno dei tanti corsi alberati di Torino, ad esempio Corso Peschiera, e non vedi nemmeno una foglia su un albero manco a pagarla anche se è l'inizio della primavera ma il giorno dopo, come per magia,  vedi tutti gli alberi coperti da un manto di foglie  di color verde chiaro.Così di colpo, non un gruppo oggi e poi un po' di più domani come il mogano o il cedro a casa mia in campagna a Cuba, ma tutte insieme. Dopo 6 anni che vivo  a Torino, non mi stanca la magia delle stagioni!

Nicola Usa il vasino

Dopo qualche settimana di tentativo di Gisella,cugina di Sara che fa da babysitter a Nicola, finalmente Nicola fa la sua prima cacca e pipì nel vasino.

Era fierissimo della sua opera, dopo aver detto “fohhh, que peste!”, mii che puzza!,  ha preso il vasino e ha rovesciato il suo contenuto nel cesso e poi con l’aiuto di sua mamma ha tirato lo sciacquone

Nicola Balla Salsa e Rock

   Quando facciamo colazione al mattino, Nicola mi chiede sempre di mettere un po' di musica e lo fa canticchiando una melodia che solo lui conosce. Provo a metttere qualcosa d'impegnato tipo Francesco Guccini oppure Silvio Rodriguez ma lui mi dice:no,no,no,no!. Allora metto la compilation di salsa e subito comincia a ballare e a fare dei giri tondi finché non casca per terra.

Dopo un po' gli metto Nirvana, per ora  la sua band di rock preferita, e comincia a scuottere la testa e a fare finta di suonare la chitarra mentre si butta per terra in uno dei suoi assoli.

 Pensare che sua mamma gli faceva sentire musica classica da quando era lungo 4 cm!

NUNCA MAS ME VUELVO A ENAMORAR

   NUNCA MAS ME VUELVO A ENAMORAR

Nunca más me vuelvo a enamorar

mi ardiente amor ya ha expirado,

No me quedan làgrimas para llorar

ni corazón para ser destrosado.

 

Mi último suspiro de amor ha terminado

con tu insensible mirada al partir

y mis mórbido ojos marchitados,

te miran lentamente antes de morir.

 

Llevas en tus labios, mi ùltimo beso,

que brotó de los míos con ternura

en mi vano intento por detenerte.

 

Esta vez no esperaré por tu regreso,

Mi alma se torna lúgubre y oscura,

Solo me queda esperar la muerte.

La sfida dei bimbi

Ieri sera a cena prendeva le mezze maniche e allungava il braccio verso il pavimento per buttarle per terra e mi guardava negli occhi con uno sguardo di sfida, di minaccia.Gli ho detto, sempre in spagnolo, “No, non si fa, non si butta la roba da mangiare per terra”.Lui ha continuato a a sfidarmi, allora gli ho tolto il piatto e l’ho messo via su un angolo del tavolo e gli ho detto che se le buttava per terra non avrebbe mangiato più.Visto che aveva ancora fame e che io facevo sul serio, si è messo le mezze maniche in bocca aspettandosi un bravo e gli applausi, cose che gli sono state date.

Questo gioco l’ha fatto per più di tre volte finché finalemente gli ho tolto il piatto definitivamente per dimostrargli che non stavo scherzando.