Ti regaliamo una bici se la fai nel vasino:Ricatto o incentivo?

Visto che Nicola ha quasi due anni ( mancano pochi giorni) abbiamo deciso di “incentivarlo” a
fare la pipì e la popò nel vasino.Gli abbiamo promesso che non appena avrà fatto la popò
nel vasino, gli  regaleremo una bicicletta.

L’idea non lo attirava molto all’inizio, forse  perché ha già un triciclo e ancora non pedala ma si spinge
coi piedi. Siccome a lui piace copiare tutto quello che fa papà, una volta gli ho detto che se non la
faceva in fretta nel vasino, ce l’avrei fatta io. “Papà tu no!, troppo grande”, faccio io, io, io!!!.
Dopo qualche spinta e qualche finta  c’è riuscito a fare la pipì. Aveva una faccia da trinfo incredibile
e pretendeva di versarla lui nel cesso perché era il suo troffeo.
Il trucco della pipì funziona solo con papà. Quando la mamma gli dice che la fa lei se lui
non fa in fretta, lui le dice ” Sì, sì, fai pure, brava mamma!”.
Per la popò sta andando meglio e stamattina è riuscito a finirla, dico finirla
perché un po’ l’ha fatta nel pannolone mentre glielo toglievo.
Adesso la mamma dovrà portare su la bici che è in cantina perché c’è papà come
testimone che lui l’ha fatta proprio nel vasino!

Comandi VI linux

Passare a testo o modo INSERT:

Nuova riga sopra il cursore O
Inserire testo inizio riga I
Inserire testo alcursore i
Inserire testo topo cursore a
Inserire testo fine riga A
Nuova riga sotto cursore o
Modo comandi:
Modo comandi <ESC>

Movimenti cursore (command mode):

Scroll indietro 1 schermata <ctrl>b
Scroll Up 1/2 screen <ctrl>u
Inizio riga 0
Riga n nG
Go to end of line $
Scroll Down 1/2 schermata <ctrl>d
Vai riga numero  ## :##
Scroll Forward 1 schermata <ctrl>f
Ultima riga G
Scroll frase f/b ( )
Scroll per parola f/b w b
Movimenti  sx, giù, su, dx h j k l
6 caratteri sinistra 6h
movimenti direzionali freccie
Vai riga numero #6 6G

Deleting text (command mode):

Modifica parola cw
Cambiare carattere r
Cancellare parola dw
Cancellare testo al cursore x
§Cancellare tutta la riga (buffer) dd
Cancellare dal cursore fino alla fine riga D
Cancellare 5 righe( buffer) 5dd
Cancellare le righe  5-10 :5,10d

Editing (command mode):

Copiare riga yy
Copiare n righe nyy
Copiare righe 1-2/incollare dopo riga  3 :1,2t 3
Incolla riga sopra P
Incolla riga sotto p
Muovere righe  4-5/ incollarle dopo riga 6 :4,5m 6
Unire a riga precendente J
Ricerca indietro ?string
Ricerca avanti /string
Trova prossima occorrenza n
% (tutto il file ) s (trova e  sostituisci) /testo vecchio con nuovo / c (conferma) g (globale – tutto)
:%s/vecchio/nuovo/cg
Ignora maiuscola :set ic
Ripetere ultimo comando .
Ripristinare ultima modifica u
Ripristinare tutto U

Savalre e uscire :

Salvare modifiche nel buffer :w
Salavare e uscire da vi :wq
Salvare file in nuovo file :w file
Uscire senza salvare :q!
Salvare righe in nuovo file :10,15w file

Partenza per Cuba

Siamo parititi da Torino alle 12 con il volo di Iberia Torino/Madrid.

Abbiamo chiesto se era possibile avere un posto con spazio davanti sul volo Madrid/ Avana in modo da essere più comodi con Nicola sdraiato sulle nostre gambe. La signorina ci ha detto che erano tutti prenotati. Siamo rimasti sorpresi perché eravamo i  primi a fare il check in ma ci ha detto che con le agenzie di viaggio si potevano prenotare i posti. Io ero andato dalla Cisalpina in piazza Sabotino  e mi hanno detto che non era possibile.

Quando siamo saliti sul piccolo aereo che ci avrebbe portato a Madrid, abbiamo scoperto che i nostri posti erano stati assegnati ad altri passeggeri!. Come funzionano questi programmi che permettono di assegnare lo stesso posto a diversi clienti?.

Arrivati a Madrid abbiamo chiesto in informazione dove si doveva fare il check in per il volo Madrid-Avana, anche se c’era scritto sul boarding pass ma volevamo esserne sicuri. Ci hanno detto lettera  “S 84”. Guarando sugli schermi abbiamo appreso che ci sarebbero voluti 45 minuti per arrivarci!.

Sara aveva il ginocchio sinistro gonfio e appena ce la faceva a camminare e Nicola ogni volta che vedeva una scala elettrica la voleva fare anche se non era sul nostro percorso. Abbiamo dovuto prendere addirittura un trenino per arrivare al nostro posto d’imbarco! .

Arrivati finalmente all’aerea imbarco del nostro volo, abbiamo chiesto di nuovo informazione sulla possibilità di avere un posto comodo per Nicola. Non solo ci hanno detto che erano già accupati ma che c’era addirittura overbooking e che il volo era in ritarado causa avaria e che il prossimo aggiornamento lo avremmo avuto alle 19!

Le nostre sfighe non finivano ancora!. Alle 19 ci hanno detto che non si sapeva niente ancora della partenza e prossimo aggiornamento alle 21!. Sara ha ribadito che se il volo non partiva entro mezza notte saremmo rientrati a Torino e non si faceva vacanza. Sono andato a chiedere gli orari dei voli da Barajas a torino ma l’ultimo era già decollato e il prossimo era il giorno dopo. In ogni caso se non partivamo quella sera, saremmo dovuti restare a Madrid.

Tutta l’attesa l’ho passata correndo dietro Nicola che correva come un pazzo senza sosta in giro per i corridoi infiniti del terminal. Sara aveva il ginocchio ancora più gonfio ed è rimasta quasi tutto il tempo seduta tranne che per cambiare il pannolino a Nicola.

Domani partiamo per Cuba

Finalmente, dopo quasi tre anni Torno a Cuba!.

Questa volta è un ritorno molto importante perché andiamo con nostro figlio Nicola e, finalmente, i suoi nonni

cubani lo conosceranno. Non solo i nonni ma i suoi zii, due cugini di primo grado e più di 30 di secondo e terzo

grado.

Il viaggio sarà un po’ faticoso perché partiamo da Torino per Madrid e da Madrid per L’avana. Arriveremo all’Avana

a lle 20.40 e il giorno dopo, domenica, partiamo in aereo per Santiago de Cuba.

Spero che tutto fili liscio, che non piova tanto come a Torino e che Nicola si adatti bene al caldo, zanzare e al casino del mio quartiere con la le radio  a 100 kw sparando ritmi di salsa, reggaeton e rock tutte le ore.!

 

La mamma è sempre la mamma e papà è sempre papà quando non c’è la mamma!

Che la mamma è sempre la mamma lo sapevo  per esperienza propria visto che sono più legato a mia madre anche se mio padre non è solo un padre ma anche un amico.

Adesso che sono anche io padre, cerco di fare il 400% per aiutare e perché Nicola senta la presenza di papà non solo per giocare ma anche all’ora di lavarsi i denti, mangiare la pappa e cambiare il pannolone.

Quando non c’è Sara, tutto fila liscio. C’è più intimità e Nicola è più coccolone con me. Si lascia cambiare il pannolone e si lava i denti senza problemi.

Quando arriva la sera e torno dal lavoro oppure nei weekend che  ci siamo tutti e tre, allora non c’è verso che voglia lavarsi i denti con me oppure cambiarsi i vestiti. Dice subito :”Papà no!, via via!”.

Io cerco di non mollare, anche perché nel frattempo Sara fa altre cose:pulisce la cucina, lava i pavimenti, e lo porto in bagno e non ci muoviamo finché non si lava i denti. Provo a cantargli una canzone come fa Sara e non c’è verso. Allora ne parlo con “El Indio”, una statua di un indio Azteca che abbiamo in bagno, e gli dico che Nicola non si vuole lavare i denti, “El Indio”, cio è Io, parla con voce rauca  e ordina a Nicola di lavarsi subito i denti. Lui lo fa per un po’ e poi molla.

Quando arriviamo al punto in cui ha succhiato tutto il dentifricio e non vuole più aprire la bocca e si mette a piangere, allora passo alla seconda minaccia “Che Guevara!”. Sì, Nicola rispetta il Che, un calendario con le sue foto che ho appeso in camera. Lo porto davanti al calendario e racconto al Che di tutti i vizi di Nicola.Subito smette di piangere e quasi sempre finisce che riesco a lavargli i denti dopo mezz’ora.

Dominca scorsa ero un po’ stanco di questa storia tutti i giorni e ho deciso che ci sarebbe stato un  “castigo” se faceva le stesse storie. Si è messo subito a paingere dicendo che “papà no, mamma”. Gli dicevo  in spagnolo: ” non vuoi lavarti i denti?” lui rispindeva paingendo :”Nooo!” Allora l’ho seduto sull’asse del gabinetto e chiudevo la porta del bagno e ogni 45 secondi gli facevo la stessa domanda e sempre, per 15 minuti, ha risposto “noooo!”.

Era al punto di una crisi di nervi e ho avuto paura che stessi esagerando. Mi è venuto da piangere vedendolo in quello stato di paura e sconvolgimento. L’ho preso , l’ho abbracciato e  siamo andati in camera a prendere il suo orsacchiotto e il suo ciuccio. Dopo cinque minuti con Sara, si è clamato un po’. Sara gli ha detto di scusarsi con papà e lui è corso verso di me, mi ha abbracciato e ha detto :”cusa!”. Io l’ho stretto forte forte e gli ho detto, sempre in spagnolo, ” Discùlpame tù , mi amor!”, L’ho abbracciato forte forte e ho pianto più io di lui.

Ho dimenticato che anche se devo educarlo è solo un bambino e le regole le deve imparare a poco a poco e che non sempre il castigo o l’isolamento funziona.

Adesso la nuova strategia è che quando c’è mamma e papà ci laviamo i denti tutti insieme e mamma spazzola un po’ e poi anche papà.Così diventa più un gioco che non un cattivo dovere ogni sera